visite fiscali e reperibilità del lavoratore

11 Novembre 2016 0 Di Alessandro Livi

In caso di malattia il dipendente pubblico ed il dipendente privato dovranno innanzi tutto farsi rilasciare il certificato medico dal proprio medico curante, quindi dovranno visita-fiscale-2rendersi reperibili presso l’indirizzo indicato per la visita fiscale. Sarà cura del medico curante inviare l’attestato medico all’INPS.
Gli orari di reperibilità  sono i seguenti:

  • statali e personale enti locali: reperibilità per l’intera settimana, festivi compresi, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00;
  • lavoratori settore privato: reperibilità per l’ intera settimana, compresi  i festivi, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

La Circolare INPS n. 95/2016 definisce quando un lavoratore dipendente privato può considerarsi  esonerato dalle visite fiscali dell’INPS, individuando le patologie che ne danno diritto:

  • patologie gravi che richiedono terapie  salvavita, comprovate da idonea documentazione della Struttura Sanitaria;
  • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%. Per i casi particolari la Circolare fornisce apposite linee guida per i medici che redigono i certificati di malattia.

Per i dipendenti pubblici l’articolo 69 del DL 150/2009 e l’articolo 25 del DL 151/2015 hanno escluso dall’obbligo della visita fiscale chi presenta:

  • patologie gravi che richiedono terapia salvavita.
  • infortuni sul lavoro.
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.                           

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