donazione sangue e suoi componenti

26 Dicembre 2016 0 Di Alessandro Livi

Il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di oltre 2.400.000 unità di sangue intero e più di 800.000 litri di plasma.   L’impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile.
La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno. Per molti ammalati il sangue e/o suoi componenti è terapia indispensabile per la sopravvivenza, alcuni esempi:
• Globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie;
• Piastrine, in caso di malattie emorragiche;
• Plasma, in caso di grosse ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione;
• Plasmaderivati, fattore VIII e IX per emofilia A e B, immunoglobuline e albumina per alcune patologie del fegato e dell’intestino. I requisiti per poter donare il sangue sono:

  • Età compresa tra 18 e 65 anni (la donazione di sangue intero da parte di donatori  periodici  di età superiore ai 65 anni fino a 70  può  essere  consentita  previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio età ­correlati);
  • Peso non inferiore a 50 Kg;
  • Pressione arteriosa sistolica inferiore o uguale a 180 mm di mercurio;
  • Pressione arteriosa diastolica inferiore o uguale a 100 mm di mercurio;
  • Frequenza cardiaca regolare, compresa tra 50 e 100 battiti/minuto;
  • Emoglobina  minimo 13,5 g/dL nell’uomo, Hb 12,5 g/dL nella donna; per la donazione di plasma i valori minimi scendono a 12,5  g/dL nell’uomo e 11,5 g/dL nella donna;
  • Buono stato di salute;                                                                                                                                                                

Non può donare chi ha comportamenti a rischio, tipo assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, o chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, o chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti. Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio. Il giorno del prelievo è preferibile presentarsi dopo una leggera colazione a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati. Non si possono mangiare cibi calorici né bere latte.

Prima della donazione si svolge un colloquio con personale medico per accertare che il candidato donatore abbia i requisiti per effettuare la donazione e per stabilire il tipo di donazione più indicata: sangue intero o suoi componenti.
Ulteriori indagini sanitarie accerteranno l’effettiva idoneità della persona a diventare donatore di sangue. Alla prima donazione vengono effettuati i seguenti controlli immuno-ematologici:
• determinazione ABO, test diretto e indiretto;
• determinazione fenotipo Rh completo;
• ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Per avere diritto alla giornata di riposo, il lavoratore deve assicurarsi che il prelievo sia:

– effettuato presso Centri autorizzati dal Ministero della Sanità (Centro di raccolta fisso o mobile, Centro trasfusionale o Centro di produzione di emoderivati);
– effettuato un prelievo minimo di 250 grammi. E’ bene specificare che la giornata di riposo spetta a tutti i lavoratori dipendenti con qualsiasi qualifica, assicurati presso l’Inps, indipendentemente dal settore lavorativo.
Non spetta ai lavoratori autonomi ed ai lavoratori che versano contributi nella gestione separata. Dai dati forniti dal Ministero della Salute e contenuti nel “Programma di autosufficienza Nazionale del Sangue e dei suoi prodotti”  (DM del 28/6/2016) si evidenzia come la Regione Lazio (oltre alla Sardegna) è ancora caratterizzata da una rilevante carenza strutturata di sangue  (31,9 unità di sangue ‰) ed è stata  supportata dalle Regioni a media o elevata capacità di produzione aggiuntiva rispetto al proprio fabbisogno interno. Nel quinquennio 2011-2015, la produzione nazionale di sangue, dopo un incremento progressivo fino al 2012 (da 43,8 a 44,5 unità ‰), una flessione nel 2013 (44,1 unità ‰) e 2014 (42,2 unità ‰) e un modesto incremento nel 2015 (42,3 unità ‰ per un totale di 1.717.520 donatori), rimane sostanzialmente in calo, seppure allineata ai consumi del periodo in esame. Sempre dai dati del 2015 si osserva una prevalenza dei maschi sia nella categoria dei donatori nuovi ( 61% M / 39% F ),  che nella categoria dei donatori periodici  (71% M / 29% F).

Clicca qui per ulteriori informazioni e per conoscere i Centri  situati nella ASL RM/1 (ex E) dove poter effettuare la donazione di sangue.

Last Updated on