esenzioni malattie croniche

18 Ottobre 2016 0 Di Alessandro Livi

L’elenco delle malattie croniche esenti dalla partecipazione al costo delle prestazioni è stato ridefinito e aggiornato esenzione-malattie-cronichedal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 e sostituisce il DM 28 maggio 1999, n. 329, e succ. modifiche.

Come ottenere il certificato di esenzione

  1. L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda Sanitaria Locale di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 . Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico.Sono validi ai fini del riconoscimento dell’esenzione anche:
    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica
    • la copia del verbale di invalidità
    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda Sanitaria Locale di residenza
    • i certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali militari
    • le certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.
  2. L’Azienda Sanitaria Locale rilascia, nel rispetto della tutela dei dati personali, un attestato che riporta la definizione della malattia con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.
  3. Coloro che sono già esenti per le seguenti malattie: Angioedema ereditario, Dermatomiosite, Pemfigo e pemfigoidi, Anemie congenite, Fenilchetonuria ed errori congeniti del metabolismo, Miopatie congenite, Malattia di Hansen, Sindrome di Turner, Spasticità da cerebropatia, Retinite pigmentosa hanno diritto all’esenzione ai sensi del regolamento sulle malattie rare (DM 18 maggio 2001, n. 279) che prevede per queste condizioni una più ampia tutela.
  4. Per ottenere informazioni utili sul nuovo sistema di esenzione e sulla documentazione clinica idonea da presentare alla propria Azienda Sanitaria Locale, è opportuno che l’assistito si rivolga al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta che saprà informarlo e indirizzarlo correttamente. Consulta anche l’elenco e i riferimenti delle Aziende Sanitarie Locali aggiornato al 2017.
  5. Le esenzioni per le nuove malattie croniche possono essere riconosciute già da ora, ma i malati possono usufruire in esenzione solo delle prestazioni specialistiche già previste nel Nomenclatore precedente (allegato 8 BIS al DPCM 12 gennaio 2017).

Le principali novità del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017:

Il nuovo elenco conta complessivamente 64 codici di esenzione, corrispondenti a patologie e condizioni.

Sono state introdotte 6 nuove patologie esenti:

  • bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”)
  • osteomielite cronica
  • patologie renali croniche
  • rene policistico autosomico dominante
  • endometriosi (stadi clinici III e IV)
  • sindrome da talidomide

Vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare:

  • malattia celiaca
  • sindrome di Down
  • sindrome di Klinefelter
  • connettiviti indifferenziate

Viceversa, due patologie già esenti come malattie croniche vengono spostate tra le rare:

  • sclerosi sistemica progressiva
  • miastenia grave

La condizione “Soggetti sottoposti a trapianto (rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, midollo)” (codice esenzione 052) viene modificata in “Soggetti sottoposti a trapianto (rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, midollo, intestino)” comprendendo anche i trapiantati di intestino, prima esclusi.

Tra le nuove condizioni esenti viene inserita quella di “Soggetti donatori di organo” (codice esenzione 058), che consentirà a questi ultimi di usufruire in regime di esenzione di tutte le prestazioni sanitarie appropriate per valutare la funzionalità dell’organo residuo.

Infine, il nuovo elenco prevede che l’esenzione per “ipertensione arteriosa” venga suddivisa in due codici:

  1. 0A31 IPERTENSIONE ARTERIOSA (SENZA DANNO D’ORGANO)
  2. 0031 IPERTENSIONE ARTERIOSA CON DANNO D’ORGANO.

Tale suddivisione consente di individuare meglio le prestazioni da concedere in esenzione per il monitoraggio della patologia, in relazione alle diverse esigenze assistenziali, e consente di dare a ciascun assistito ciò di cui ha effettivamente bisogno.

Ulteriori notizie sulle nuove esenzioni per patologie croniche possono essere ottenute  cliccando qui.

Cliccare qui per ulteriori informazioni per i residente nella ASL RM/1 (ex E).

 

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