giornata nazionale contro il fumo passivo

9 Gennaio 2017 0 Di Alessandro Livi

“Preferisco l’aria”. E’ questo lo slogan utilizzato dal comitato organizzatore della  Giornata nazionale per i diritti dei nonfumatori che viene celebrata domani 10 Gennaio  perchè proprio in questo giorno del 2005 entrò in vigore la Legge Sirchia che proibisce espressamente il fumo nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto.  L’aria è un bene comune, di prima necessità e di tutti. Proprio come l’acqua, per i territori che non l’hanno ancora privatizzata. Respirare aria buona è quindi un diritto ma questo diritto viene spesso violatoFino a pochi anni fa il fumo ha costituito una costante in bar, ristoranti, cinema, mezzi di trasporto, nelle scuole e persino negli ospedali, esponendo un gran numero di persone al cosiddetto fumo passivo.
Quest’ultimo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, fa aumentare il rischio tumorale fino al 20% compromettendo la salute.  La Legge Sirchia  ha costituito un modello per il resto d’Europa, che in poco tempo ha adottato misure antifumo analoghe. Queste misure sono espressione di civiltà e rispetto dei diritti, oltre che costituire una tutela per la salute dei cittadini, fumatori e non. E’ da sottolineare come il fumo passivo sia responsabile di oltre 1000 morti all’anno. e che i primi non-fumatori che devono essere protetti e tutelati sono adolescenti e bambini. Da  studi effettuati  risulta che anche nell’organismo di chi è esposto alla combustione delle sigarette altrui si accumulano le sostanze nocive per l’organismo: nella saliva e nelle urine di chi vive con un fumatore, per esempio, si rileva la presenza di cotinina, la sostanza nella quale l’organismo trasforma la nicotina, in una quantità che è pari all’1% rispetto a quella presente nel convivente. Per chi respira il fumo del coniuge o dei colleghi il rischio di tumore polmonare aumenta del 15-20%, e  per le mogli di fumatori accaniti la probabilità di avere disturbi cardiaci è doppia rispetto a quella delle donne non esposte al fumo.   La Fondazione Veronesi ha redatto la carta dei diritti dei non fumatori, un documento per sensibilizzare l’opinione pubblica,  in particolare i più giovani, al tema del fumo passivo e per sostenere i non fumatori nell’esprimere il proprio disagio.

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