invalidità civile: benefici e procedure

29 Aprile 2018 0 Di Alessandro Livi

L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico come presupposto per avere diritto a determinate prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato.
Qualsiasi persona affetta da patologie di una certa rilevanza può pertanto chiedere il riconoscimento dello stato di invalidità civile. Trattandosi di una condizione che si basa sull’essere affetti da determinate menomazioni, può essere ottenuta solo dopo essere stati sottoposti ad una visita da parte di una commissione medico-legale della propria Asl di residenza. La valutazione dell’invalidità civile si basa sulla riduzione della capacità lavorativa, con la conseguente attribuzione di una percentuale.   L’art. 1, comma 4, lettera c), del Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509, stabilisce che la determinazione della percentuale di riduzione della capacità lavorativa deve basarsi anche sull’importanza che riveste, in attività lavorative, l’organo o l’apparato sede del danno anatomico o funzionale.

E’  pertanto considerato invalido civile chi ha una minorazione, cioè una infermità, di tipo fisico, psichico o sensoriale che gli impedisce, in tutto o in parte, di svolgere un’attività lavorativa nel modo o nei limiti definiti “normali”.

L’acquisizione di una invalidità civile, anche del 100%,  non preclude il mantenimento del posto di lavoro o l’accesso  ad un nuovo impiego, sempreché, chiaramente, le condizioni di salute lo permettano

Non rientrano tra gli invalidi civili gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, che vengono riconosciuti tali a seguito di cause specifiche derivanti dalla guerra, dalla prestazione lavorativa (per i lavoratori privati) o di un servizio (per i dipendenti pubblici e le categorie assimilate).

I diritti che conseguono al riconoscimento della invalidità civile sono:

Protesi, ausili e presìdi: apparecchiature che permettono di sostituire parti del corpo, supplire o migliorare le funzioni compromesse (ad esempio, le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti). Gli ausili (ad esempio carrozzelle o girelli) sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire. I presìdi sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (catetere, pannoloni etc); ecco un elenco:

  • Presidi ortopedici
  • Protesi acustiche
  • Protesi per laringectomizzati
  • Protesi oculari e presidi per ipovedenti
  • Protesi fisiognomiche
  • Ausili tecnici per l’incontinenza
  • Ausili tecnici per il recupero della funzione alimentare
  • Ausili tecnici per la funzione acustica
  • Ausili tecnici per la funzione motoria
  • Ausili tecnici per la funzione della fonazione e della comunicazione
  • Ausili tecnici per la funzione respiratoria
  • Ausili tecnici per la funzione visiva.

Iscrizione nelle liste speciali del Centro per l’Impiego (collocamento mirato): le aziende che occupano più di 15 dipendenti sono tenute a riservare una parte dei posti di lavoro a determinati soggetti svantaggiati: questo beneficio, detto “quota di riserva”, grazie al quale alle categorie protette è offerta la priorità per l’inserimento nelle aziende, è noto come  collocamento mirato. Clicca qui per maggiori informazioni.

Esenzione dal ticket: per invalidi civili  con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3 per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio, per le altre prestazioni specialistiche e per i farmaci in fascia A.

Assegno mensile: erogato a domanda in favore dei soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi ai quali sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa parziale, cioè compresa tra il 74% e il 99% ed in assenza  di una attività lavorativa. Per averne diritto  è necessario inoltre avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge (4853,29 euro per il 2018)L’assegno mensile è incompatibile con qualsiasi pensione diretta di invalidità. L’interessato può optare tuttavia per il trattamento economico più favorevole. Clicca qui per maggiori informazioni.

Indennità di frequenza per i minoriprestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto all’indennità è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge (4853,29 euro per il 2018) . Clicca qui per maggiori informazioni. Clicca qui per maggiori informazioni.

Pensione di inabilità previdenziale: viene erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. La pensione  è riconosciuta nei confronti della generalità dei lavoratori iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, i fondi sostitutivi della stessa, le gestioni speciali dei lavoratori autonomi che abbiano perso completamente la capacità di lavoro per cause esterne al rapporto di servizio. Il lavoratore deve altresì vantare almeno 5 anni di anzianità assicurativa (devono essere trascorsi almeno 5 anni dalla data di inizio dell’assicurazione) e contributiva, almeno 3 dei quali maturati nei 5 anni precedenti la domanda di pensione. Per avere diritto alla pensione è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge (16.664,36 euro per il 2018). La pensione spetta anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico che provvede al suo sostentamento. Clicca qui per maggiori informazioni.

Indennità di accompagnamento: prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita; spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali. Clicca qui per maggiori informazioni.

Dal 1° gennaio 2010 le domande volte ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, corredate di certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, devono essere inoltrate all’INPS esclusivamente per via telematica.

Il richiedente deve dapprima recarsi da un medico abilitato alla compilazione telematica del certificato medico che attesti le infermità invalidanti che dovranno essere certificate da documentazione idonea (referti di visite ed esami, cartelle cliniche etc) compilata da medici di strutture pubbliche. Una volta compilato il certificato on line il medico certificatore rilascerà copia del certificato. L’utente avrà trenta giorni di tempo per presentare domanda all’INPS. Passato questo intervallo di tempo il certificato non risulterà più valido.

L’utente può compilare la “domanda” esclusivamente on line collegandosi al sito internet dell’INPS  dove dovrà come prima cosa richiedere il PIN. L’avvenuta ricezione della domanda è attestata dalla ricevuta rilasciata dalla stessa procedura. L’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.

La domanda può essere presentata in alternativa  tramite i Patronati .

Qualora fosse necessaria una visita domiciliare il medico certificatore dovrà redigere un certificato telematico da inviare all’Inps almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita.

Lo stato di invalidità del soggetto può migliorare o peggiorare nel tempo. Nel primo caso si dice che l’invalidità civile è soggetta a revisione; ciò significa che l’interessato dovrà sottoporsi a visita di revisione alla scadenza del termine indicato nel verbale. Nel secondo caso il richiedente può presentare domanda per ottenere il cosiddetto “aggravamento” seguendo lo stesso iter sopra descritto.

Di seguito schematicamente i benefici che conseguono in base alla gravità della invalidità civile;

  • Inferiore al 33%: Non invalido. Nel verbale si riporta questa dicitura: “assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3”.
  • Dal 34%: Concessione gratuita di ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alle patologie indicate nel verbale di invalidità.
  • Dal 46%: Oltre al punto precedente, iscrizione alle liste di collocamento mirato.
  • Dal 50%: Oltre ai punti precedenti, congedo straordinario per cure, se previsto dal CCNL.
  • Dal 67%: Oltre ai punti precedenti, esenzione  pagamento ticket per visite specialistiche, esami ematochimici, diagnostica strumentale e farmaci. 
  • Dal 74%: Oltre ai punti precedenti, erogazione dell’assegno mensile se in possesso dei requisiti richiesti, anche in termini di reddito.
  • 100%: Oltre ai punti precedenti, escluso l’assegno mensile, erogazione della pensione di inabilità nel rispetto dei limiti reddituali.
  • 100% più indennità di accompagnamento: si intende la persona incapace di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Oltre ai benefici del punto precedente viene erogata la indennità di accompagnamento,  indipendentemente dall’età e dai redditi posseduti, che viene sospeso durante eventuali  periodi di ricovero  in istituti pubblici
I residenti nella ASL RM /1 (ex E) possono rivolgersi agli uffici della  Medicina Legale  di Lungotevere della Vittoria 3 (Piano IV) 00195:
  • sportello ricezione pubblico: dal lunedì al venerdì:8.30 – 11.30);
  • informazioni telefoniche: tel. 06 6835.3139 dal lunedì al venerdì: 12.00 – 13.00.

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