residenze sanitarie assistenziali (rsa)

6 Febbraio 2017 0 Di Alessandro Livi

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono presidi che offrono a soggetti non autosufficienti, anziani e non, con patologie croniche (fisiche, psichiche, sensoriali o miste), non assistibili a domicilio, un servizio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, accompagnata da un livello “alto” di tutela assistenziale ed alberghiera generica.
Le attività di riabilitazione rivolte agli ospiti di tali strutture riguardano in particolare:
– soggetti disabili fisici, psichici, sensoriali, o a lento recupero, non assistibili a domicilio, richiedenti un progetto riabilitativo individuale caratterizzato da trattamenti sanitari riabilitativi estensivi;

– soggetti non autosufficienti affetti da grave disabilità richiedenti un alto livello di supporto assistenziale ed infermieristico a fronte di un intervento riabilitativo a bassa complessità ed intensità e senza copertura medica continuativa nelle 24 ore, non assistibili a domicilio o in forme alternative alla degenza piena.

In relazione alla tipologia dei soggetti assistiti la durata del trattamento può essere anche “permanente”.

Nelle RSA. viene garantita una assistenza sanitaria da parte del proprio medico di medicina generale (MMG). Nelle strutture è inoltre presente un medico responsabile che assicura il raccordo assistenziale con il MMG. La domanda di ricovero deve essere presentata presso il Distretto nel cui ambito insiste la struttura di RSA che è stata individuata per il ricovero. La struttura scelta potrà essere una delle RSA presenti sul territorio della Regione. Una volta presentata la domanda il paziente verrà preliminarmente visitato da una equipe di professionisti facenti parte della Unità Valutativa multidisciplinare (UVM), presente in ogni distretto, e composta da un medico, una figura infermieristica e un’assistente sociale. La visita al paziente è resa necessaria per la valutazione della sua non autosufficienza e per l’elaborazione di un programma assistenziale personalizzato di cure. Oltre all’idoneità al ricovero, l’UVM stabilisce in collaborazione con il medico della RSA e del MMG, la data di dimissione o l’eventuale proroga del periodo di permanenza nella R.S.A.  L’ospitalità in RSA. prevede, in base all’I.S.E.E., una quota di partecipazione predefinita, per i servizi di carattere alberghiero, con l’eventuale contributo al pagamento della quota da parte del Comune di residenza.

Dall’Agosto 2016 la soglia per garantire l’accesso agevolato ai servizi di RSA con la partecipazione totale o parziale del Comune di Roma ai costi a carico degli utenti è passata da 13.000 a 20.000 euro. Tutti i cittadini del Lazio potranno detrarre o dedurre fiscalmente le spese per le RSA all’interno della dichiarazione dei redditi tramite le attestazioni del pagamento delle rette rilasciate dai gestori delle RSA. Le detrazioni e le deduzioni sono previste nella misura del 50% dell’intera somma sostenuta.

Clicca qui per avere informazioni sulla modalità di presentazione della domanda di ricovero e sulla lista delle strutture di RSA della ASL RM/1 (ex RM/E).

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