residenze sanitarie assistenziali

2 Gennaio 2019 0 Di Alessandro Livi

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono strutture che offrono a persone non autosufficienti, anziani e non, con esiti stabilizzati di patologie, fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non assistibili a domicilio, assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, sociale ed alberghiera sulla base dei modelli assistenziali adottati dalle Regioni e Province autonome. Le attività di riabilitazione rivolte agli ospiti di tali strutture riguardano in particolare:

– soggetti disabili fisici, psichici, sensoriali, o a lento recupero, non assistibili a domicilio, richiedenti un progetto riabilitativo individuale caratterizzato da trattamenti sanitari riabilitativi estensivi;

– soggetti non autosufficienti affetti da grave disabilità richiedenti un alto livello di supporto assistenziale ed infermieristico a fronte di un intervento riabilitativo a bassa complessità ed intensità e senza copertura medica continuativa nelle 24 ore, non assistibili a domicilio o in forme alternative alla degenza piena.

In relazione alla tipologia dei soggetti assistiti la durata del trattamento può essere anche “permanente” Nelle R.S.A. non sono presenti medici 24 ore su 24, proprio perché il livello di autosufficienza delle persone ricoverate è più alto; è garantita comunque l’assistenza continua di équipe multidisciplinari.

Nella Regione Lazio la normativa regionale vigente prevede che la diaria giornaliera per l’ospitalità in R.S.A. sia ripartita nel modo seguente:

-50% a carico dell’assistito, con la eventuale compartecipazione del Comune di Residenza, per chi ne ha diritto;

-50 % a carico del Fondo Sanitario Nazionale

Hanno diritto al contributo comunale gli utenti R.S.A. che hanno un reddito annuale I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) pari ad un importo non superiore a € 20.000,00, calcolato secondo quanto stabilito dall’art. 6 del D.P.C.M. 159/2013, sulle prestazioni socio-sanitarie.

L’accesso alle R.S.A., su domanda di un familiare, è disposto dalla UNITA’ VALUTATIVA MULTIDISCIPLINARE (UVM), una équipe di professionisti presente in ogni distretto e composta da un medico, una figura infermieristica e un’assistente sociale, integrata dal medico di fiducia, la quale effettua una visita al paziente per la valutazione della sua non autosufficienza e per l’elaborazione di un programma assistenziale personalizzato di cure. Oltre all’idoneità al ricovero, è sempre l’UVM a stabilire – di concerto con il medico di fiducia del paziente e con il medico della RSA – la data di dimissione o l’eventuale proroga del periodo di permanenza nella R.S.A.

Clicca qui per informazioni sulle modalità di accesso e sulle strutture RSA che insistono nel territorio della ASL RM/1 (ex E).




 

 

 

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