rilascio del certificato per porto d’armi

6 Febbraio 2018 6 Di Alessandro Livi

La valutazione dell’idoneità sanitaria al maneggio delle armi è regolamentata da normativa specifica (D.M. del 28 Aprile 1998, Requisiti psicofisici minimi per il rilascio ed il rinnovo della autorizzazione):

  • porto di fucile per uso di caccia e porto d’armi per l’esercizio dello sport del tiro al volo:

1) Requisiti visivi: acutezza visiva non inferiore a 8/10 per l’occhio che vede meglio, raggiungibile con lenti sferiche o cilindriche positive o negative di qualsiasi valore diottrico; l’acutezza visiva può essere raggiunta anche con l’adozione di lenti a contatto, anche associate ad occhiali. Per i monocoli (organici e funzionali) l’acutezza visiva deve essere di almeno 8/10, raggiungibile anche con correzione di lenti normali o corneali, o con l’uso di entrambe. Senso cromatico sufficiente con percezione dei colori fondamentali, accertabile con il test delle matassine colorate ( foto a lato).

2) Requisiti uditivi: soglia uditiva non superiore a 30db nell’orecchio  migliore, (come soglia si intende il valore medio della  soglia audiometrica espressa in dB HL per via aerea alle frequenze di  500, 1000, 2000 Hz) o, in alternativa, percezione della voce di conversazione   con fonemi combinati a non meno di sei metri di  distanza complessivamente. Tale requisito può essere raggiunto anche con l’utilizzo di protesi acustiche adeguate. In caso di valori di soglia superiori a quelli sopra indicati,  l’idoneità è limitata all’esercizio della caccia in appostamento.

3) Adeguata capacita’ funzionale degli arti superiori e della colonna vertebrale, raggiungibile, in caso di minorazioni, anche con l’adozione di idonei mezzi protesici od ortesici che consentano potenzialmente il maneggio sicuro dell’arma.

4) Assenza di alterazioni neurologiche che possano interferire con lo stato di vigilanza o che abbiano ripercussioni invalidanti di carattere motorio, statico e/o dinamico.

5) Assenza di disturbi mentali, di personalita’ o comportamentali. In particolare, non deve riscontrarsi dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool. Costituisce altresi’ causa di non idoneita’ l’assunzione anche occasionale di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcool e/o di psicofarmaci.

  • porto d’armi per uso difesa personale

1) Requisiti visivi:
a) soggetti con visione binoculare: visus naturale minimo: 1/10 per ciascun occhio; visus corretto: 10/10 complessivi. E’ ammessa correzione con lenti sferiche positive fino a 5 diottrie e negative fino a 10 diottrie; l’eventuale differenza tra gli occhi non deve essere superiore a 3 diottrie per l’ipermetropia e a 5 diottrie per la miopia. Per correzione si intende la correzione totale. Per quanto concerne la correzione dell’astigmatismo, non sono ammessi vizi di refrazione superiori alle 3 diottrie per l’astigmatismo miopico, alle 2 diottrie per l’astigmatismo ipermetropico e alle 4 diottrie per l’astigmatismo misto.
b) soggetti monocoli: visus naturale minimo: 1/10; visus corretto: 9/10.
E’ ammessa correzione con lenti sferiche positive fino a 5 diottrie e negative fino a 10 diottrie. Per correzione si intende la correzione totale.
Per quanto concerne la correzione dell’astigmatismo, valgono gli stessi valori riferiti ai soggetti con visione binoculare;
c) senso cromatico sufficiente con percezione dei colori fondamentali, accertabile con il test delle matassine colorate.

2) Requisiti uditivi: soglia uditiva non superiore a 20dB nell’orecchio migliore, (come soglia si intende il valore medio della soglia audiometrica espressa in dB HL per via aerea alle frequenze di 500, 1000, 2000 Hz); comunque la soglia per ciascuna frequenza deve essere inferiore a 50 dB. In alternativa, percezione della voce di conversazione con fonemi combinati a non meno di 8 metri di distanza, con non meno di 2 metri per l’orecchio peggiore, raggiungibile anche con l’utilizzo di protesi acustiche adeguate.

3) Adeguata capacita’ degli arti superiori e della colonna vertebrale raggiungibile, in caso di minorazioni, anche con l’adozione di idonei mezzi protesici od ortesici che consentano potenzialmente il maneggio sicuro dell’arma.

4) Assenza di alterazioni neurologiche che possano interferire con lo stato di vigilanza o che abbiano ripercussioni invalidanti di carattere motorio, statico o dinamico. Non possono essere dichiarati idonei i soggetti che hanno sofferto negli ultimi due anni di crisi comiziali.

5) Assenza di disturbi mentali, di personalita’ o comportamentali. In particolare, non deve riscontrarsi dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool. Costituisce altresi’ causa di non idoneita’ l’assunzione anche occasionale di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcool e/o psicofarmaci.

L’accertamento dei requisiti psicofisici (D.L. 10/8/2018 n. 104e’ effettuato da:

  • specialisti in medicina legale,
  • distretti sanitari delle aziende sanitarie locali,
  •  strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato,
  • singoli medici della Polizia di Stato,
  • vigili del fuoco,
  • medici militari purché siano in servizio permanente e in servizio.                                                                                           

Il richiedente, sottoponendosi agli accertamenti, e’ tenuto a presentare un certificato anamnestico rilasciato dal medico di fiducia di data non anteriore a tre mesi.

Il medico certificatore prescrivera’ tutti gli ulteriori specifici accertamenti che riterrà necessari, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche. Visionati gli eventuali accertamenti il medico certificatore rilascerà  il certificato all’interessato.

Avverso il giudizio negativo l’interessato può, nel termine di trenta giorni, proporre ricorso ad un collegio medico costituito presso l’Azienda USL competente, di norma a livello provinciale, composto da almeno tre medici, pubblici dipendenti, di cui uno specialista in medicina legale delle assicurazioni, ed integrato di volta in volta da specialisti nelle patologie inerenti al caso specifico. L’esito del ricorso viene comunicato entro cinque giorni all’interessato ed alla competente struttura di pubblica sicurezza. Tutti gli accertamenti sanitari e le prestazioni di laboratorio e strumentali derivanti dall’applicazione del presente decreto sono posti a totale carico del richiedente.

L’autorizzazione al porto d’arma per uso difesa personale viene rilasciata dal Prefetto, permette il porto dell’arma fuori dalla propria abitazione ed ha validità annuale. Il modulo di presentazione della richiesta, oltre che online sul sito della Polizia di Stato, è disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri.
L’autorizzazione al porto d’arma per l’esercizio dello sport viene rilasciata dal Questore, è comunemente detta per uso sportivo e permette di esercitare il tiro a volo e il tiro a segno. In particolare, per il tiro a segno è necessario iscriversi presso una Sezione di Tiro a Segno Nazionale o presso un’associazione di tiro iscritta ad una federazione sportiva affiliata al CONI. La licenza di porto di fucile con canna ad anima liscia per il tiro a volo autorizza il titolare al porto delle sole armi idonee all’esercizio della specifica attività di tiro. La licenza ha una validità di 5 anni.

L’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia è la licenza rilasciata dalla Questura (oppure dai Carabinieri o dal Commissariato di P.S.) che autorizza al porto di fucile per uso di caccia nei periodi di apertura della stagione venatoria. Anche in questo caso la validità è per 5 anni.

Per i residenti della ASL RM/1 (ex E) la valutazione dell’idoneità sanitaria al maneggio delle armi è possibile dietro prenotazione effettuabile presso le strutture della Medicina Legale di:

Piazza Santa Maria della Pietà, 5 (Municipio 14) 

mail: visitefiscali.XIX-XX@aslroma1.it

tel. o6.6835.2868  -06.6835.2826;

lunedì – mercoledì – venerdì: 8.00-13.00

Lungotevere della Vittoria, 3 (Municipio 13)

mail: visite.fiscali@aslroma1.it

tel. 06 6835.3120

dal lunedì al venerdì 8.30 – 14.00; sabato  8.30-12.30

Via San Daniele del Friuli,  8  (Municipio 15)                           

 tel.  06 6835.47838   

dal lunedì al venerdì 8.30-11.30

Documento richiesti:

  • documento d’identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • certificato anamnestico per porto d’armi rilasciato dal medico di medicina generale;
  • copia della ricevuta di pagamento della prestazione medico-legale €  14,46;
  • istanza presentata al commissariato competente per territorio;
  • referti relativi ai seguenti accertamenti specialistici e/o diagnostici (da effettuarsi presso strutture pubbliche):                                                                    
1-visita   oculistica    con    determinazione   del   visus      naturale  e      dopo correzione,  senso cromatico;
2-visita otoiatrica con esame audiometrico o determinazione della distanza di percezione della voce di conversazione da verificarsi all’atto della visita medica;
3-visita neuro-psichiatrica, con test psicologici di personalità, che evidenzi l’assenza di controindicazioni all’uso delle armi; accertamenti tossicologici attestanti lo stato di non tossicodipendenza.
ultimo aggiornamento 12 marzo 2019

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