ulcera peptica cos’è e come curarla

20 Marzo 2017 0 Di Alessandro Livi

Una lesione ulcerativa benigna a livello dello stomaco o del duodeno  è detta ulcera peptica. Le cause possono essere molteplici, dallo stile di vita disordinato, allo stress, all’assunzione di terapie croniche. Anche l’infezione causata dal batterio Helicobacter pylori (H. pylori) può essere causa di ulcerazioni gastriche. L’ulcera peptica si verifica quando lo spesso strato di mucosa  che protegge lo stomaco o il duodeno dai  succhi digestivi si riduce, consentendogli in tal modo  di corrodere i tessuti di rivestimento dello stomaco. Questo tipo di ulcere sono facilmente curabili, ma possono diventare gravi senza un adeguato trattamento. L’ulcera peptica non è  necessariamente causata da un singolo fattore. La diminuzione del rivestimento di mucosa dello stomaco, che porta ad un ulcera è solitamente causata da uno dei seguenti fattori:
• batterio Helicobacter pylori (H. pylori),
• uso a lungo termine di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina e l’ibuprofene,
• eccesso di acido (iperacidità) nello stomaco, che può essere correlato alla genetica, allo stile di vita (stress, fumo), e ad alcuni alimenti,
• sindrome di Zollinger-Ellison, una malattia rara che consiste nella iperproduzione di acidi dello stomaco.Il sintomo più comune associato all’ulcera è una sensazione di bruciore o dolore nella zona tra il torace e l’ombelico. Normalmente, il dolore è più intenso quando lo stomaco è vuoto e può durare per pochi minuti o diverse ore. Il dolore migliora quando si mangia, si beve o si assumono antiacidi.

Altri sintomi comuni includono:
• dolore sordo allo stomaco
• perdita di peso
• inappetenza
• nausea o vomito
• gonfiore
• eruttazione o reflusso acido
• pirosi (sensazione di bruciore al petto)

La diagnosi e il trattamento dipenderanno dai sintomi e dalla gravità dell’ulcera. Per diagnosticare un’ulcera allo stomaco, il medico esaminerà la storia medica e la sintomatologia.
Per escludere l’infezione da H. pylori, è possibile eseguire  il test del respiro (urea breath test) in cui verrà richiesto di bere un liquido e respirare in un sacchetto che viene, poi, sigillato.
Se  è presente H. pylori, il campione di alito conterrà livelli più elevati del normale di anidride carbonica.  A giudizio del medico inoltre è possibile eseguire una gastroscopia.

Il trattamento varia a seconda della causa e dell’entità dell’ulcera. Se la causa dell’ulcera è il risultato di una infezione da H. pylori, sarà necessaria una terapia antibiotica specifica.
Per ulcere di entità lieve o moderata, il medico di solito prescriverà i seguenti farmaci:
• inibitori della pompa protonica (IPP) che bloccano le cellule che producono l’acido (impropriamente definiti gastroprotettori),
• antiacidi: per aiutare a neutralizzare l’acidità di stomaco,
• agenti citoprotettive: per proteggere il rivestimento dello stomaco e dell’intestino tenue.
Al giorno d’oggi solo in rarissimi casi si rende necessario l’intervento chirurgico.
Una ulcera non curata oppure curata in modo non appropriato può determinare sintomi ulteriori come:
• dolore acuto improvviso,
• feci scure o con sangue,
• vomito con sangue,
• anemia.
Questi potrebbero essere i segni che l’ulcera ha perforato dei vasi sanguigni a livello gastrico determinando  perdite ematiche.

Utile appare anche soffermarsi sull’uso spesso non appropriato che si tende a fare con i farmaci anti ulcera (Lansoprazolo, Omeprazolo, Rabeprazolo Pantoprazolo ed Esomeprazolo) che come rammentato più su nell’articolo comunemente vengono definiti “gastroprotettori” .  L’uso non appropriato e per lunghi periodi di IPP, come ormai è dimostrato, provoca diversi effetti collaterali legati alle eventuali interazioni con altri  farmaci  e alle conseguenze fisiologiche che questi farmaci determinano sulla riduzione della secrezione acida dello stomaco. Si rammenta che  non è necessario proteggere lo stomaco quando si assumono farmaci non dannosi per lo stomaco, come gli antibiotici o quando si assumono più farmaci contemporaneamente (politerapia), perché, tra l’altro, ci si espone inutilmente al rischio di ridotto assorbimento di calcio e, quindi, di possibili fratture osteoporotiche del femore, al rischio di ridotto assorbimento di Ferro e Magnesio e al rischio  di infezioni respiratorie e intestinali. Quindi il consiglio è di utilizzare questi farmaci  per le indicazioni previste e soprattutto per il tempo strettamente necessario evitando l’uso prolungato.

Last Updated on