gli eunuchi e la voce dei cantori evirati dell’opera barocca

Il termine “eunuco” nella sua accezione più generica fa riferimento a quella  condizione dell’individuo di sesso maschile del tutto privo degli organi genitali (testicoli e pene). Con lo stesso termine, peraltro, viene definito anche colui che  risulta privo delle  sole gonadi (testicoli). Inoltre, sia nel primo che nel secondo caso, le cause originanti l’anomalia possono essere di carattere malformativo oppure possono derivare da eventi traumatici, o, ancora, da pratiche e costumi sociali.

Ritratto di tre musicisti della corte medicea (Anton Domenico Gabbiani 1687): sulla destra si nota il cantante, il castrato Francesco de’ Castris  noto come “il Cecchino”, accompagnato  da un suonatore di clavicembalo sulla sinistra e da un violinista al centro. Alla sua sinistra un servo di colore.

Nel caso di asportazione delle sole gonadi operata per costumi ed interessi sociali, si suole distinguere ulteriormente tra eunuchi e “spadoni”, a seconda  che l’ablazione testicolare avvenga in età prepuberale o postpuberale, con diverse conseguenze funzionali e organiche, nonché di sviluppo dei caratteri sessuali secondari  così detti in quanto non favoriscono in alcun modo l’atto della riproduzione, ma sviluppano sia nella donna sia nell’uomo caratteristiche fisiche peculiari: lo sviluppo delle mammelle, l’allargamento del bacino, lo sviluppo di pannicoli adiposi sottocutanei nella donna mentre nell’uomo la comparsa della barba  e dei baffi, della muscolatura più pronunciata e della specifica modificazione morfologica  della laringe. Leggi tutto “gli eunuchi e la voce dei cantori evirati dell’opera barocca”